Mahaye Guenme

CategoryLocal Volunteer from the global South

Mahaye Guenme

Camerun

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Mahaye Guenme in Camerun con Fondazione Cumse - Socio FOCSIV

Guenme Mahaye, ma per gli amici Cristian, collabora con Fondazione Cumse da oltre 4 anni. Dal momento che all’interno della Fondazione non c’è nessuna persona che ricopre la figura di riferente all’estero, Guenme Mahaye ricopre un ruolo più che importante. Risulta infatti essere il filo conduttore tra la sede centrale in Italia della Fondazione e i lavori che si svolgono parallelamente in Cameroun.

Guenme Mahaye segue i lavori, li coordina, li gestisce in autonomia (fin quando è possibile) e comunica poi il tutto in Italia. Il suo lavoro di reportage inoltre risulta essere fondamentale al momento dell’arrivo del Presidente Dott. Roberto Stigliano in Cameroun, quando effettua i suoi viaggi di ricognizione 3-4 volte l’anno. Sempre, Guenme Mahaye, presenta lo status attuale dei progetti, gli obiettivi parziali raggiunti e le relative difficoltà riscontrate. In particolare a Guenme Mahaye è stato affidato la gestione del progetto più importante e delicato di Fondazione Cumse al momento: Arbre de Vie. La sua abilità gli permette di coordinare la cooperativa di donne (GIC) incaricata di coltivare i 3 ettari di terreno destinati principalmente alla moringa, e in minor modo ai cereali. Oltre alla coltivazione le donne si devono occupare dell’allevamento di pollame.

Questo progetto si pone come obiettivo quello di creare una rete commerciale di prodotti agricoli e di contrastare la malnutrizione infantile mediante l’inserimento della pianta moringa all’interno della dieta dei bambini in sofferenza alimentare. Guenme Mahaye ha seguito le prime fasi di questo progetto innovativo e delicato, dimostrando una certa destrezza e autonomia.

Inoltre altri suoi compiti minori sono quelli di mantenere comunicazioni costanti con gli orfanotrofi che collaborano con Fondazione Cumse per il Sostegno a Distanza e di gestire e organizzare il soggiorno dei volontari estivi partiti dall’Italia.


Leggi la testimonianza del Presidente di Fondazione Cumse