Gabriele Barli

CategoriaVolontario per l’emergenza COVID-19

Gabriele Barli

Italia

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Gabriele Barli a Sarzana, con Special Olympics Italia

L'esperienza cui ho partecipato ha avuto luogo in una mensa da campo presso La Spezia, realizzata per offrire un pasto caldo a persone senza fissa dimora nei mesi di lockdown, tra aprile e maggio.

Ricevetti la richiesta di dare disponibilità, si trattava concretamente di mettere a rischio la propria salute esponendosi in prima persona; all'inizio la paura, poi la preoccupazione per i miei familiari, infine una decisione: partire. Il campo era gestito dalla Caritas Diocesana con la capacità di accogliere fino a centottanta persone al giorno, garantendo per tutto il periodo di servizio, colazione, pranzo e cena alle persone in difficoltà. Le preoccupazioni erano molte, a partire dai mezzi di protezione individuale, inadeguati per l'emergenza.

Una mascherina di stoffa era tutto ciò che ci separava dal virus, e presto avremmo avuto i primi contatti con tre positività nel campo di cui un decesso. Lo sapevamo, era previsto e largamente preventivato, non potevamo fare nulla se non continuare e andare avanti, mantenendo il servizio. In quel momento ci fu la consapevolezza che avevamo iniziato insieme e insieme avremmo finito, qualunque cosa fosse accaduta, le persone bisognose venivano prima di tutto. Di questa esperienza mi ha colpito in modo particolare la generosità della gente, che nella difficoltà ha saputo donare molto, sostenendoci nello sforzo di aiutare i più bisognosi; ma non solo, varie associazioni hanno donato cibo e beni di prima necessita come vestiti e scarpe, i sacerdoti sono sempre rimasti al nostro fianco, altre persone hanno cucito a mano e portato mascherine di stoffa da distribuire ai nostri ospiti.

O chi semplicemente è rimasto per confortare e ascoltare la gente che aveva bisogno di parlare, di non essere abbandonata, di un abbraccio dato con gli occhi perché fisicamente non si poteva, così come solo il calore umano può fare. Perché anche tra gli ultimi, tra chi non ha una casa dove dormire, tra chi ha perso il lavoro, tra chi non ha nessuno al suo fianco, c'è una speranza, un sogno. Il desiderio e la voglia di farcela nonostante tutto. Nonostante i soldi che uno ha nel portafogli, nonostante ciò che si possiede. Perché non esiste differenza di alcun tipo. Siamo tutti esseri umani, e siamo tutti uguali.


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