Rosario del Pilar Reuque Paillalef

CategoriaVolontario dal Sud

Rosario del Pilar Reuque Paillalef

Cile

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Rosario del Pilar Reuque Paillalef in Cile con il COMI – Cooperazione per il mondo in via di Sviluppo

Ha vissuto molti anni a Roma come migrante, durante quel periodo ha approfondito la conoscenza del mondo dell’associazionismo, collaborando con diverse organizzazioni della diaspora e lavorando per 5 anni presso la sede del COMI di Roma. In quegli anni ha dato il suo contributo soprattutto nelle attività di integrazione, gestendo il progetto di inclusione dei migranti “Parla (e suona) con me!”, guidando 4 volontari in Servizio Civile come OLP e organizzando eventi sull’integrazione e l’intercultura.

La sua forte personalità ha permesso agli altri membri del COMI di confrontarsi quotidianamente con un punto di vista “altro”, che ha spesso messo in discussione la nostra visione dello “straniero” e del “beneficiario”, aiutando a crescere come Organismo e come operatori della cooperazione internazionale.

Per tutti i suoi anni in Italia Pilar ha pensato a come fare tesoro di quanto appreso per poterlo valorizzare quando un giorno sarebbe tornata in Chile ed in particolare per il suo popolo: gli indigeni Mapuche.

Fino a quando un giorno come un altro ha sentito che era il momento di tornare, ha chiuso la sua casa ed ha preso il suo volo. In Chile ha riaperto la grande casa in campagna che era stata dei suoi genitori, dove aveva vissuto con i suoi numerosi fratelli, ormai chiusa da anni. Ha potato il frutteto e ha organizzato lunghe sessioni di ascolto con le comunità indigene, in particolare con le donne, ragionando sui problemi del loro popolo e sulle azioni che potessero sostenerlo.

Si è parlato di abbandono delle terre da parte dei giovani, di recupero delle professioni tradizionali, di motivare i giovani con una rinnovata passione per le proprie origini per tenerli lontani da alcool e droga.

Il progetto che ne è nato è stato finanziato dalla Tavola Valdese ed ha potuto sostenere le comunità anche nel difficile periodo del COVID, anche grazie alla campagna FOCSIV Caritas “Insieme per gli Ultimi”. Ora il progetto è affiancato da 4 volontari SCU che lavorano con i gruppi di giovani e con le comunità Mapuche, ed il loro futuro è nelle loro mani.