Sheikh Abdo

CategoriaVolontario dal Sud

Sheikh Abdo

Siria

Condividi questa scheda:

Sheikh Abdo in Italia con Comunità Papa Giovanni XXIII

Sono Abd Elrahim Hsyan dalla Siria, Homs Al-Qusair, noto come Sheikh Abdo.

Ho lavorato come insegnante delle scuole elementari e attivista nel campo del dialogo interreligioso e della riconciliazione.

Nel 2011, quando in Siria sono iniziate le manifestazioni pacifiche e il regime siriano ha riposto con la forza, ho allestito una clinica da campo in campagna per curare i manifestanti feriti. Inoltre, sono stato un’attivista impegnato a contrastare il sistema dittatoriale al potere, a fermare la guerra tra le varie fazioni che il regime cercava di accendere e a perseguire il riconoscimento delle libertà e dei diritti fondamentali. Per queste attività, sono stato perseguitato e mi sono rifugiato in Libano dove ho aiutato altri profughi siriani a trovare riparo e ho allestito una clinica per curare gratuitamente i malati e i feriti.

Ho creato il team “al Yhsan”, un gruppo di attivisti libanesi, siriani e  stranieri che si adopera per sostenere i rifugiati, difendere i loro diritti e portare la loro voce alle organizzazioni umanitarie e per i diritti umani.

Nel 2013, ho istituito nel Nord del Libano il primo campo per rifugiati siriani e ho creato una scuola per educare i bambini siriani senza diritto all'istruzione. Nel 2014, è stata fondata la “Akbar School” in collaborazione con l'associazione libanese “Malak Association” permettendo l’accesso alla scolarizzazione a circa 450 bambini siriani. Il programma scolastico comprendeva anche attività sulla salute psicologica, fisica e sociale, e sull’educazione alla pace. Per queste azioni, ho vinto lo “Spiritual Solidarity Award” della “Lebanese Adyan Foundation”.

Nel 2015 ho scritto, insieme al team “al Yhsan”, la Proposta di Pace “Noi Siriani” che prevede la creazione in Siria di Zone Umanitarie, soggette a protezione internazionale, in cui i civili siriani possano rientrare in sicurezza. Questa Proposta è stata diffusa tra i vertici internazionali da Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Per queste attività, ho continuato ad essere perseguitato dal regime di Assad e sono stato imprigionato diverse volte in Libano. A novembre 2018 sono riuscito ad arrivare in Italia attraverso i Corridoi Umanitari, un programma che fino ad ora ha portato in sicurezza in Italia circa 2.000 profughi siriani. Qui, insieme ad Operazione Colomba, continuo a lavorare per la Pace, per i rifugiati siriani e per i perseguitati nel mondo. Il mio credo e la mia religione mi danno forza ed energia per lavorare sempre di più come sostenitore della Pace nel mondo.


Leggi gli articoli dedicati a Sheikh Abdo